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IL RINNOVAMENTO PER LA NATURA: TELESIO E CAMPANELLA

Telesio: il nuovo sguardo sulla natura


Durante il Rinascimento è molto importante il nuovo modo di guardare la natura, infatti inizia ad essere osservata con occhio scientifico, che osserva, analizza, avanza ipotesi e spiegazioni. Tale concezione la fu la rivoluzione scientifica del '600, in parte è già presente nell'opera scritta dal pensatore Telesio La natura secondo i propri principi. In questo scritto l'autore afferma che l'uomo non deve imporre schemi fissi alla natura ma deve scoprirne le leggi specifiche che ne regolano la vita.  Queste leggi per Telesio si identificano con l'azione di due forze contrastanti, il caldo → forza dilatante e principio di movimento, e il freddo → forza condensante e principio di immobilità.


Il legame tra magia e indagine naturalistica 


Secondo il filosofo ogni oggetto materiale era dotato di anima, seppur inferiore di sensibilità. Non c'è dunque una differenza sostanziale tra organico e inorganico, perché tutti gli esseri, in modo più o meno perfetto sono in grado di sentire. Tale visione di dice panpschismo, il pensiero che ogni cosa è dotata di amina. 

Bisogna tenere in considerazione che in questo periodo antecedente alla rivoluzione scientifica magia e scienza avevano un legame molto stretto, entrambe cercavano di comprendere la natura per trasformarla a beneficio dell'uomo. La differenza sostanziale è che la scienza adoperava l'osservazione, il calcolo, la ragione e la matematica piuttosto che formule o rituali.


Campanella e l'esaltazione della scienza e della tecnica


Tommaso Campanella si ispira al pensiero di Telesio, l'aspetto della sua filosofia che ci preme maggiormente sottolineare è la rivalutazione culturale e pedagogica della natura, tipica di questo periodo. Campanella rigetta la cultura libresca affermando di aver imparato di più da un filo d'erba che dai libri. 

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