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UMANESIMO E RINASCIMENTO. DA TELESIO A MONTAIGNE

L'età moderna


L'età moderna viene convenzionalmente segnata all'inizio del '400 secolo, più precisamente con la scoperta dell'America nel 1492. Si sviluppa cosí il fenomeno dell'Umanesimo, Proponendo un ritorno al mondo classico, questa cultura collocava al centro dei suoi pensieri l'uomo la sua libertà e dignità. L'Umanesimo di tratta di un progetto che va avanti fino al '500 prendendo nome di Rinascimento.

L'Umanesimo e il Rinascimento che all'alba dell'età moderna affermano  la centralità dell'uomo nel cosmo, sostituendo il ruolo che Dio aveva occupato fino al Medioevo. Questo porta a valorizzare la dignità del l'uomo considerandolo artefice del proprio destino e responsabile della propria vita.


L'umanesimo e lo studio delle humanea litterae


L'umanesimo è l'espressione con cui si vuole designare la cultura del quattrocento e ha il suo fulcro geografico nelle città fiorenti italiane come Firenze. dove sorge una delle più importanti istituzioni culturali dell'epoca L'Accademia platonica. Il termine Umanesimo usata per la prima volta dagli stoici nell'ottocento allude a due concetti strettamente legati. Uno dei quali designa la centralità che in questo periodo assume la riflessione sull'uomo, mentre l'altro indica un nuovo indirizzo degli studi che si orienta di più verso l'humanea litterae, non più verso la teologia quindi la religione come scienza ma si concentra su uno studio attento e accurato della lingua delle opere dei grandi autori classici. 


L'approccio filologico alla cultura classica


L'interesse filologico segna una netta differenza del nuovo approccio umanistico rispetto a quello del chierico medievale al quale non interessa tanto il recupero del documento originario, quanto l'utilizzo del suo contenuto allo scopo di trovare una conferma alla propria dottrina o fede. Gli Umanisti mirano invece a ripristinare nella sua forma originale i pensieri degli antichi autori come Cicerone, Lucrezio e Platone. Grazie a questo accurato e puntiglio lavoro degli Umanisti che furono scoperti numerosi "falsi". Come il caso di Lorenzo Valla, forse uno dei casi più famosi, in questo caso viene dimostrata la falsità di un documento in cui l'imperatore Costantino aveva concesso al papa e ai suoi successori giurisdizione sull'intero impero d'Occidente. 


La diffusione del latino e la circolazione delle idee


Grazie all'umanesimo che la filologia diventa una vera e propria scienza. accurata e precisa, inoltre iniziano a diffondersi la lingua del greco e del latino con le quali erano scritti i testi . In questo modo il latino nel XV diventa la lingua ufficiale in Europa, comunque uno strumento strettamente aristocratico ma non più basata sul sangue o sui beni ma sulle conoscenze culturali. La diffusione del latino permise di far circolare nuove idee umanistiche in tutto il vecchio continente Europeo, questo venne inoltre facilitato dalla diffusione sempre più capillare della stampa. Tuttavia dopo paco la lingua latina decade dando spazio a quella volgare allargando la cultura anche ad altri ceti come i commercianti e i borghesi. 


Il Rinascimento: dalla lezione degli antichi …


Col termine Rinascimento si intende principalmente il periodo del Cinquecento, quando il movimento umanistico conquista le più importanti città europee, portando un profondo rinnovamento in moltissimi campi differenti come quello artistico, religioso, filosofico…  Si manifesta una negativa considerazione del Medioevo, considerato come un'età di transazione con nessun valore culturale. Un giudizio che condividevano la maggior parte degli intellettuali dell'epoca si verificò sbagliato. 


… al dinamismo della società civile


Durante il Rinascimento la cultura classica si offre come stile di vita uscendo dalle mura delle accademie per raggiungere la società civile, che acquista nuovo dinamismo grazie alle tecniche innovative n campo bellico. Non si può dunque dimenticare Leonardo Da Vinci che pur essendo stato un artista fenomenale fu anche un ingegnere eccellente, mostrò un interesse costante nel perfezionare degli strumenti che permettevano all'uomo di risparmiare fatica. 

C'è da aggiungere che a differenza dell'Umanesimo che si diffuse maggiormente nelle città italiane, il Rinascimento pur avendo origini italiane si diffuse maggiormente in Germania dove si forma una componente fondamentale della rinascita spirituale dell'età moderna quale la Riforma protestante.


La Riforma protestante e il libero esame delle Scritture


Oltre all'immensa conseguenza che ebbe la Riforma protestante in ambito politico e religioso, dobbiamo comunque considerare quello filosofico culturale. Nel quale con le sue Scritture "libero esame" afferma che ogni fedele si doveva rapportare direttamente con il testo sacro senza bisogno di interpretazione di qualcuno. 


La scoperta di Platone e di Aristotele


Con l'Umanesimo si riscoprono i grandi pensatori come Platone e Aristotele, grazie alle traduzioni integrali in latino. Si formano ovviamente due scuole di pensiero differenti una a Firenze per il platonismo e l'altra a Padova per l'aristotelismo. Si evidenziano le contrapposizioni tra le due diverse scuole  i platonici  sono interessati soprattutto ad una rinascita spirituale e religiosa gli aristotelici nei testi di Aristotele trovano unno stimolo all'approfondimento razionale e naturalistico della religione.


L'accademia Platonica di Firenze 


Uno dei tanti motivi che favorirono la diffusione della filosofia umanistica e rinascimentale fu il rifiorire delle città dopo una pesante crisi sia economica che demografica. Fu così che per volere di Marsilio Ficino che nel 1459 sorse l' accademia Platonica. Essa rappresenta il progressivo rivelarsi dell'unica verità divina che tocca poi al filosofo approfondire e chiarire razionalmente. Partendo da qua prova a rafforzare l'accordo tra platonismo e cristianesimo, grazie ad una delle sue tesi più famose nella quale afferma che è possibile connettere le varie parti dell'universo, le cose superiori con quelle inferiori. 


Padova e la tradizione aristotelica


Le varie correnti aristoteliche sono accumunate da una mentalità razionale e naturalistica. il più importante dei quali è Pietro Pomponazzi che accentua i motivi naturalistici arrivando ad affermare che la vera essenza dell'uomo è quella corruttibile e corporea. L'intelletto umano quindi non può essere considerato immortale come per i platonici in quanto secondo lui l'intelletto non opera indipendentemente dai sensi e dall'anima e quindi è legata inevitabilmente al corpo rappresentandone la forma. In conclusione possiamo affermare che le due correnti seppur in modo diverso sono l'espressione del bisogno rinascimentale di libertà intelletuale e di indipendenza dalla tradizione scolastica medievale.


Le fasi della filosofia moderna


È opportuno fare una distinzione nel complesso del fenomeno della modernità i seguenti nuclei tematici:


  • L'Umanesimo e il Rinascimento dei XV e XVI, periodi che costituiscono il momento aurale della modernità 

  • la rivoluzione scientifica e la nuova immagine dell'uomo e della natura. che si configurano come il fatto centrale del secoli XVI e XVII

  • l'illuminismo e la fede ne progresso civile e morale dell'umanità, che rappresentano le riflessione propria del Settecento

  • l'idealismo tedesco, visto come strema fase delle  modernità in quanto si caratterizza soprattutto con Hegel. 

Ciò che caratterizza questo lungo periodo della filosofia moderna è la fiducia ottimistica nell'individuo nelle sue capacità conoscitive e tecniche e nel progresso civile e morale della storia.




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